In occasione del centenario della nascita di Angelo Maltese, nel 1996, gli amici di Maltese Casare Samà e Vincenzo Di Falco coadiuvati dai figli Renzo e Antonello hanno allestito nei locali del Museo del Cinema una mostra antologica del fotografo.

La mostra durante la settimana di apertura ha visto una grande affluenza di visitatori e tra questi quelli che conoscevano già il fotografo siracusano e i più giovani che ne avevano soltanto sentito parlare. La mostra è stata una retrospettiva del passato della città, di cui Maltese è stato puntuale spettatore e documentatore per settant’anni.

Visti i problemi di spazio non è stato possibile esporre lavori importanti come la lacrimazione della Madonnina, il circuito automobilistico, le visite di personaggi illustri e tanto altro materiale di importanza storica ed artistica. Molti i ritratti presentati, alcuni con elaborazioni manuali eseguiti direttamente sulle lastre di formato 18x24 cm che hanno trovato posto su un grande piano luminoso.

In realtà la produzione di Angelo Maltese è così vasta che intere sezioni potrebbero essere delle mostre separate. Alcune immagini sono ricche di fascino e quasi di misticismo religioso, come ad esempio quella del gruppo si suore ritratte durante una funzione nelle Catacombe di S. Giovanni: le religiose, con le candele in mano, immerse, quasi rapite dalla preghiera, riportano l’osservatore ai primordi del cristianesimo quando i fedeli si riunivano nelle catacombe per pregare segretamente Dio. Anche il cortometraggio Artigiani del mare è stato proposto nella mostra e presentato in una sala appositamente allestita.

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