Mercoledì, 20 Novembre 2013 15:55

La Tonnara

Foto per La tonnaraAttento indagatore di ogni fatto della vita locale, Angelo Maltese predilesse il mondo della pesca e dei pescatori. Ed è proprio con alcune di queste foto che nel 1988 è stata realizzata una mostra intitolata “C’era una volta una tonnara”, dove sono state esposte le foto della pesca nella tonnara di S. Panagia nei pressi di Siracusa. Esse sono state scattate negli anni ’30, ossia nel momento di maggiore attività della tonnara.

In queste foto si percepisce ciò che l’autore ha provato nell’attimo in cui coglieva i momenti di fatica e di vita scegliendo quella determinata immagine tra le altre che si susseguivano, fissandola e rendendola, così, emblematico ricordo di una situazione e di una storia.

Queste immagini, adesso, rappresentano un prezioso documento che permette di ricostruire gesti che ormai da anni non fanno più parte della nostra quotidianità.

Anche in queste immagini è ben visibile l’animo dell’autore. Angelo Maltese non ha, infatti, fissato i momenti più sanguinosi della pesca del tonno, ma i momenti di una fatica che appare a tratti gioiosa e appagante. Egli dunque proietta nella scena e nell’immagine il suo animo semplice e dolce, la gioia determinata dallo svolgimento delle attività quotidiane. I suoi sono i momenti meno tesi, più lirici di quello che un tempo era più di un mestiere quasi un rito ancestrale.

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Mercoledì, 20 Novembre 2013 15:55

Il secondo conflitto mondiale

ricovero compressaTra le migliaia di immagini lasciateci dal fotografo che imprimono sulla pellicola la storia della sua amata città ci sono quelle riguardanti i bombardamenti della seconda guerra mondiale e, ancora più toccanti, quelle dei rifugi. In particolare di quello di piazza Duomo: un percorso ipogeico da poco riaperto al pubblico che collega la piazza al lungomare della marina e che si stende sotto vari edifici storici. Il luogo si prestava ad essere adattato come rifugio e servì alla popolazione durante il conflitto. Il Maltese, da preciso documentatore di un’epoca, realizza svariati scatti anche toccanti che mostrano i disagi, la paura, la sofferenza della gente dai più piccoli ai più anziani.

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La lacrimazione della Madonna delle Lacrime

Foto per LacrimazioneIl miracolo della lacrimazione della Madonnina in gesso situata sopra il letto di una povera casa è fatto troppo noto per essere oggetto di trattazione in questa sede. Un’occasione unica che certamente Maltese, vista la sua professione e la sua religiosità,  non perse di fissare in alcuni scatti entrati ormai a far parte della storia della città. Alcune di queste foto furono pubblicate su alcuni rotocalchi dell’epoca (siamo nel 1953).

Dopo cinque anni dalla prodigiosa lacrimazione venne indetto un concorso internazionale per il progetto di un santuario che ricordasse nel tempo l’avvenimento. Angelo Maltese venne incaricato dalla commissione giudicatrice del concorso di fotografare tutte le migliaia di elaborati in modo che la commissione potesse poi scegliere a tavolino il progetto da approvare. Lavorò per un mese, insieme al figlio Renzo, in condizioni di fortuna in una scuola in costruzione.

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In occasione del centenario della nascita di Angelo Maltese, nel 1996, gli amici di Maltese Casare Samà e Vincenzo Di Falco coadiuvati dai figli Renzo e Antonello hanno allestito nei locali del Museo del Cinema una mostra antologica del fotografo.

La mostra durante la settimana di apertura ha visto una grande affluenza di visitatori e tra questi quelli che conoscevano già il fotografo siracusano e i più giovani che ne avevano soltanto sentito parlare. La mostra è stata una retrospettiva del passato della città, di cui Maltese è stato puntuale spettatore e documentatore per settant’anni.

Visti i problemi di spazio non è stato possibile esporre lavori importanti come la lacrimazione della Madonnina, il circuito automobilistico, le visite di personaggi illustri e tanto altro materiale di importanza storica ed artistica. Molti i ritratti presentati, alcuni con elaborazioni manuali eseguiti direttamente sulle lastre di formato 18x24 cm che hanno trovato posto su un grande piano luminoso.

In realtà la produzione di Angelo Maltese è così vasta che intere sezioni potrebbero essere delle mostre separate. Alcune immagini sono ricche di fascino e quasi di misticismo religioso, come ad esempio quella del gruppo si suore ritratte durante una funzione nelle Catacombe di S. Giovanni: le religiose, con le candele in mano, immerse, quasi rapite dalla preghiera riportano l’osservatore ai primordi del cristianesimo quando i fedeli si riunivano nelle catacombe per pregare segretamente Dio. Anche il cortometraggio Artigiani del mare è stato proposto nella mostra e presentato in una sala appositamente allestita.

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Angelo Maltese

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